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Tallinn
22.11.2017 18:21
 
 

La storia di Tallinn

By Oomen

Tallinn (400.000 abitanti), capitale della Repubblica estone, è città di mare; dal mare si apre la più bella panoramica sulla città vecchia con le sue alte torri e sul resto della città, dominata dalla collina di Toompea.

Il poema epico estone "Kalevipoeg" ("Il figlio di Kalev") racconta che Toompea è sorta dal mucchio di pietre trasportate da Linda, vedova del mitico re degli estoni Kalev, sulla tomba del marito. La sepoltura era quasi terminata, quando un grande masso cadde andando in fruntumi. Linda si sedette allora su una pietra e cominciò a piangere; dalle sue lacrime si formò il lago di Ülemiste, che si estende su una base calcarea più alta della città, esattamente di fronte all´attuale aereoporto. Nel lago, vicino a riva, è visibile ancora oggi la pietra di Linda. Non è certo quando esattamente fu costruita la fortezza di Toompea, ma nella zona dell´attuale Keldrimäe, in riva all´antico fiume Härjapea, un´insediamento umano esisteva già 3500 anni fa.

Quando Tallinn divenne un porto, a sua difesa venne costruito, sulla collina di Toompea, un castello. Di quei tempi abbiamo poche notizie. Nel 1219 un cronista scrisse come, durante le crociate organizzate per l´evangelizzazione del Baltico, l´attuale Tallinn (allora denominata Lindanise o Kalevani –Lindanäsi o Kolõvani, nelle cronache rispettivamente scandinave e russe) fu conquistata dai danesi guidati dal re Valdemar II. La leggenda racconta che i danesi vinsero la battaglia contro gli estoni solo grazie all´aiuto di un vessillo improvvisamente disceso dal cielo durante i combattimenti; esso è ancor´oggi la bandiera nazionale danese. Nel 1230 giunsero a Tallinn da Visby 200 commercianti tedeschi, che iniziarono a costruire le proprie abitazioni ai piedi di Toompea. Durante il periodo danese, nel 1248, a Tallinn (letteralmente "città danese"), conosciuta allora come Reval, venne introdotto il diritto della città di Lubecca, furono fondati chiese, conventi, corporazioni e scuole; nella seconda metà del XIII secolo la città entrò a far parte della Lega anseatica. Un secolo più tardi, nel 1346, la Danimarca vendette i propri possedimenti estoni all´Ordine teutonico. Nella seconda metà del XIV secolo la città venne accolta nella Lega anseatica. Il benessere di Tallinn crebbe sostenuto dal commercio anseatico, le sue torri si fecero più alte, le mura più spesse. Verso il 1540 la città raggiunse l´apice medievale della propria potenza ed attorno alla cinta muraria furono costruiti i bastioni.

Quando, durante la guerra di Livonia l´esercito russo assediò Tallinn per 30 settimane nel 1570-71 e per 7 settimane nel 1577, la città non cadde. Ma i dominatori cambiarono a Tallinn come in tutta l´Estonia. Se all´inizio della guerra di Livonia, nel 1561, il comune di Tallinn giurò fedeltà al re di Svezia, durante la guerra del Nord, nel 1710, fece lo stesso con lo zar di Russia, mantenendo comunque i propri privilegi. A Tallinn, come dappertutto nei territori delle attuali Estonia e Lettonia, rimasero dominanti la cultura e la mentalità tedesche, che iniziarono ad indebolirsi solo con la nascita della Repubblica estone nella prima metà del XX secolo.

Gli estoni cercarono all´inizio di resistere ai conquistatori ma finirono per adattarsi. Vivendo per secoli a fianco della grande cultura europea, la fecero propria, conservando però le loro lingua e abitudini. Gli estoni, che si erano sempre semplicemente denominati "contadini", cominciarono a percepirsi come nazione alla metà del XIX secolo. All´inizio del XX secolo, come risposta alla politica di russificazione condotta dalle autorità, vi furono i primi tiepidi tentativi per ottenere maggiore autonomia all´interno dell´ Impero russo. Durante la Rivoluzione russa, nel 1918, l´Estonia utilizzò la situazione politica favorevole per dichiararsi repubblica democratica indipendente. La giovane repubblica difese la sua indipendenza nella Guerra di Liberazione condotta contro la Russia bolscevica e la Landeswehr dei tedeschi del Baltico.

Il nuovo periodo dello sviluppo di Tallinn cade nella seconda metà del XIX secolo. I bastioni vennero spianati e la città cominciò ad allargarsi al di fuori della zona racchiusa nelle mura, iniziò un rapido sviluppo industriale ed i sobborghi crebbero impetuosamente. Dopo la fine della Guerra di Liberazione Tallinn divenne capitale della giovane nazione. L´inzio fu difficile ma già negli anni ´30 la città aveva l´aspetto di un moderno centro europeo. La repubblica durò solo una ventina d´anni, nel 1940 l´Estonia fu prima occupata, poi annessa all´Unione Sovietica. Durante la Seconda Guerra Mondiale il paese soffrì per tre anni (1941-44) l´occupazione tedesca, dopo la guerra venne ripristinato il dominio sovietico. A Tallinn conobbe un grande sviluppo il settore industriale ed il numero degli abitanti crebbe velocemente grazie ai nuovi immigrati dall´Unione Sovietica. Cominciò la costruzione dei quartieri dormitorio dall´archiettetura standardizzata, sorsero Mustamäe, Õismäe e Lasnamäe. A partire dal 1987 cominciarono a germogliare le aspirazioni degli estoni alla libertà, culminate nella proclamazione dell´indipendenza il 20 agosto 1991.

Nel corso dei secoli Tallinn, come l´intera Estonia, ha vissuto tempi complicati (guerre, fame, epidemie, occupazioni, deportazioni), ma lo spirito del popolo estone non ne è uscito distrutto, quanto piuttosto rafforzato. Le difficoltà hanno certamente sviluppato negli estoni le caratteristiche a loro proprie: resistenza e conservatorismo ma allo stesso tempo spirito di adattamento e disponibilità al nuovo.

Negli ultimi anni a Tallinn si è costruito molto. Nel centro della città sono sorti diversi grattacieli e in molte zone sono stati aperti grandi centri commerciali. Sui terreni liberi sorgono nuove zone residenziali.

Tutti a Tallinn conoscono la leggenda secondo la quale nel lago di Ülemiste vive un vecchietto disturbato dalla città sorta vicino alla sua residenza. Una volta ogni autunno, quando la notte è buia buia il vecchietto esce dal lago, scende fino alle porte della città e chiede: "La città è pronta o c´è ancora qualcosa da costruire?" Tutti sanno che a questa domanda si può rispondere in un solo modo, perché se qualcuno dovesse una volta innavvertitamente affermare che la città è finalmente pronta, il vecchietto manderebbe le acque del lago a sommergerla insieme ai suoi abitanti.

La Città vecchia di Tallinn è stata inserita nella lista del patrimonio culturale dell´umanità.

Text by Oomen

 
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